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Un’alternativa efficace al carcere c’è già: Le Comunità Educanti. Incontro con l'onorevole Sandro Gozi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri


Alcuni rappresentanti della Comunità Papa Giovanni XXIII - Giorgio Pieri, referente del progetto Comunità Educante con i Carcerati, l’avvocato Laila Simoncelli e il responsabile della segreteria generale Giampiero Cofano - hanno incontrato mercoledi 7 Gennaio a Rimini l'On. Sandro Gozi, per esporgli il progetto di alternativa alla detenzione promosso dalla Comunità.

Le Comunità Educanti per i detenuti implicano una rivoluzione storica del modo di concepire la pena e il recupero dell’uomo che ha commesso il reato. Attraverso di esse si può assicurare un reale recupero del detenuto e l’abbattimento della recidiva dal 70% al 10% e allo stesso tempo risparmiare fino a 150 euro al giorno per detenuto.

La legge delega 67/2014 sulle misure alternative è un’opportunità unica affinché le Comunità Educanti siano pienamente riconosciute e sostenute. Secondo i dati raccolti nel report “I costi del carcere e i benefici delle misure alternative” pubblicato dalla Fondazione “Volontariato e Partecipazione” si possono accogliere, da subito, nelle Comunità Educanti gestite da varie organizzazioni no profit 10.000 detenuti con un risparmio per le casse dello Stato e dei contribuenti di 521 milioni di Euro all’anno.

L’On. Gozi ha confermato il proprio impegno personale e politico in questa direzione, esprimendo il proprio apprezzamento per il modello delle Comunità Educanti.